Dei miei uomini
Dei miei uomini
No so che dire
Furono passati
Assolti dall’abbandono
Furono attesi, anche
A qualche stazione
Rose senza nome
Volarono nel vaso
Temporaneamente fiorite.
Furono nomi di battesimo
Esplosioni di sole
Sole di permanenza
Transito senza strascichi
Furono posti di blocco
Quando la mia dipendenza
Mi rese inerte e sabbia.
Scivolarono tra le mie dita
Uno rimase
Nel protocollo del fine settimana dei figli.
Un altro rimase nel letto
Furono uomini, non dei.
Mortali
Luglio 2004