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Facile difficile
È difficile accettare
La grigia ostensione
Delle ali degli altri
Attendere la sera
Le notizie portate
Da canali senz’acqua piovana
È difficile convivere
L’assenza di poesia
Del giorno per giorno.
Giorno per giorno
Senza un miracolo quotidiano
All’appuntamento.
Aspettarsi, e arrivare.
Domandare, e rispondere.
Questa genealogia del sentimento antico e riprovato
La conosco
Eppure non la rimprovero.
Sta con me e cresce nel mio petto
Anche se ne conosco schiena, limiti e incendi e rovine.
E Attila che arriva
E depreda i fasti del passato.
È facile avvicinarsi nel momento
Immaginare le ali che si aprono
Al vento dell’incontro.
Le possibilità miriadi
Di una storia che si apre
Delle parole che potranno apparire
La facilità dell’innamoramento
Non viene depredata dai barbari,
giorno dopo giorno
essa tesse le sue arguzie
e i suoi ricami.
Tu sei chirurgo del mio innamoramento
Ne vedi le ferite
Ne lecchi il sangue e lo sputi.
Non esiste facilità.
Non esiste difficoltà.
Solo la morte chiude il battito.
Gennaio 2003
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