La facilità dell’innamoramento

La facilità dell’innamoramento
non viene depredato
dai barbari.
giorno dopo giorno
essa tesse le sue arguzie e i suoi ricami
Un merletto di felicità
sul bordo delle mie dita.
Tu sei chirurgo
del mio innamoramento
ne vedi le ferite
ne lecchi il sangue
e lo sputi
Non esiste difficoltà
o barriera o linea dell’orizzonte.
Solo la morte
chiude il battito.
essa non è altro che il mio alito
rappreso sulla finestra
dei tuoi occhi.

 

E’ difficile accettare
la grigia estensione delle ali degli altri
attendere la sera
le notizie portate
da canali senza acqua piovana
è difficile convivere
l’assenza di poesia
del giorno per giorno.

Senza un miracolo quotidiano all’appuntamento.

Aspettarsi, e arrivare.
Domandare, e rispondere.
Questa genealogia del sentimento antico
la conosco,
ma non la rimprovero.
Sta con me e cresce nel mio petto.
anche se ne conosco piene e limiti,
e incendi, e rovine.
E Attila che arriva
e ne depreda i fasti del passato.
E’ facile avvicinarsi nel momento
immaginarsi le ali che si aprono
al vento dell’incontro.
Le possibilità miriadi
della storia che si schiude
e delle parole che potranno apparire
barbare all’orizzonte.

   





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