Parole solinghe e raminghe

Solinga, raminga
Sono termini andati.
Essi sono più lontani
Dei parenti sconosciuti
Che tu sai di avere
All’ombra dei Pirenei
Anch’essi italiani
Ma che volto e che lingua parlano
Non ricordi

Solingo, ramingo
Cammini e la suola si attacca all’asfalto
E ti senti ancora
Più pesante del tuo peso specifico
E ti addita il passante, che l’orma
Rimane e non si addice al viandante.

Solingo, ramingo
È quel quadro che vedesti
Polveroso e non sublime
Che pure ti colpì e non trovasti
Aggettivazione, che non c’era necessità
Ma ora che solo il suono
Ti accompagna della voce
E che tutto è perduto
Vorresti la tessitura della parola sbiadita
Ma dotta esatta sospesa
Solinga e raminga

Giugno 2003
   





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